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'50 style

 '50 style

Di: Celia Pontari

 

Gli anni ’50. E’ da tempo che cerco di riproporre lo stile degli anni ’50, li amo da sempre forse perché sono associati agli anni della ripresa, agli anni felici, agli anni della modernità.  Famosi sicuramente per il boom economico con le nuove tecnologie meccaniche, gli elettrodomestici che hanno rivoluzionato le nostre case. Tutto comincia da lì!!! La rivoluzione della moda con le gonne a ruota, le scollature, il punto vita generoso, le scarpe basse, le bandane e la frangetta. Sono gli anni della modernità, del progresso, delle pin up con gli occhi da gatta, gli anni dei nigth e di chi voleva fa’ l’ americano. Sono gli anni dei nuovi stili musicali e cinematografici: Marilyn Monroe bionda prorompente che trattiene il vestito bianco sollevato dal vento della metro nel film “Quando la moglie è in vacanza”(’55); Renato Salvatori che corteggia Marisa Allasio in “Poveri ma belli” (’56); Vittorio De Sica che aiuterà Gina Lollobrigida in un incontro d’ amore in “Pane Amore e Fantasia” (’53); ma la diva in assoluto degli anni ’50 per noi rimane Sophia Loren indimenticabile in: “L’ oro di Napoli” e “Carosello napoletano” (’54). In teatro Eduardo De Filippo debutta con “La Paura Numero Uno” (’50) ; in radio Dean Martin canta That's Amore” (’53) e Luigi Tenco fonda la Jelly Roll Morton Boys Jazz Band.

Non solo benessere. Ahimè gli anni ‘50 sono anche gli anni dell’ emigrazione, della voglia di libertà, indipendenza economica ed emancipazione. Dal sud Italia il capo famiglia si spostava verso i paesi del nord come Milano, Torino o dell’ Europa alla ricerca di un lavoro sicuro, quasi sicuramente come operaio nelle grandi fabbriche con il sogno di poter vivere la grande città. Si delineò così, sempre di più, la divisione tra il nord (evoluto) e il sud (arretrato).

Gli anni ’50 e la dolce vita del sud. Il sudItalia non è solo agricoltura, il simbolo di quegli anni è sicuramente Capri, isola che ha fatto da sfondo a tante storie da copertina, la meta preferita dei divi del cinema e dei paparazzi, instancabili. Se si pensa agli anni ’50 la nostra mente disegna i vicoli dell’ isola, i faraglioni, la barche dei principi e dei divi al largo del mare cristallino, i locali notturni e i grandi cappelli dalle falde larghe. I luoghi più famosi dell’ epoca della dolce vita caprese sono il lido “La Canzone del Mare” ritrovo estivo che vide sfilare i primi bikini a vita alta e la Piazzetta, colorata dai numerosi vestiti ampi, occhiali scuri “cat eye” e scarpe di corda. Tra queste strade correvano per sfuggire all’ obiettivo dei fotografi: Ingrid Bergman e Federico Rossellini, Liz Taylor e Richard Burton, Grace Kelly e Ranieri di Monaco, Maria Callas e AristoteleOnassis, ma l’ immagine più bella che racchiude l’ essenza della diva anni ’50 è quella di Rita Hayworth circondata dalla gente dell’ isola con i suoi capelli spettinati dal vento e  il vestito a pois senza spalline, si dice si fermò ad acquistare i famosi sandali capresi, quelli conosciuti amati dalle dive e che presto diventarono icona di stile in tutto il mondo.

Proprio gli anni ’50 hanno creato lo stile in tutto il mondo ancora oggi attualissimo, il rockabilly ad esempio, la prima forma di rock and roll suonata da Elvis Presley e che in futuro influenzerà lo stile dei Beatles !!!